Raucedine come curarla

La raucedine è un abbassamento della voce involontario, spesso causato da fastidiose infiammazioni a carico delle vie respiratorie. RAUCEDINEVediamo come alleviare i sintomi della raucedine e come farla sparire con metodi naturali. La Raucedine si manifesta con un cambiamento del timbro vocale, accompagnato anche da sensazione di bruciore e di dolore. Il suono della voce prodotto dalla raucedine può spostarsi sia verso i toni acuti che verso i toni bassi, fino a culminare nella totale afonia. Le cause scatenanti di questa patologia sono numerose: infiammazioni (laringite, tracheite, faringite), asma, fumo, fattori psicologici, e molto altro. Un’altra causa scatenante molto comune è l’utilizzo improprio della voce, che può dare origine ad infiammazioni croniche, oppure l’uso molto frequente dell’apparato fonatorio, come accade ad alcune categorie lavorative (cantanti, centralinisti, commentatori, professori, e così via).
A prescindere da quale sia la ragione della sua comparsa, la raucedine può essere trattata ed attenuata sia con dei farmaci appositi, sia con rimedi naturali.

La terapia medica dipende dalla causa determinante la raucedine: se il disturbo è temporaneo, è consigliabile il riposo vocale ed eventualmente ricorrere a farmaci antinfiammatori per il mal di gola e /o sedativi della tosse . Nella fase acuta della raucedine è fondamentale rispettare alcune regole per favorire il recupero: evitare di gridare o di parlare con un tono eccessivamente alto, non raschiarsi la gola, bere molti liquidi e smattere di fumare.
Rimedi fitoterapici
Anche per la raucedine , così come per la tosse e il mal di gola, specie se non particolarmente forti, può essere preferibile ricorrere a uno dei tanti rimedi naturali efficaci nella maggior parte dei casi. Tra le erbe che possono sortire effetto lenitivo nei confronti della raucedine, usate come elementi principali di gocce, pastiglie, unguenti e altro, ricordiamo: liquirizia, finocchio, plantago, timo, miele, eucalipto, ribes nero, echinacea, malva, tasso barbasso, altea, muschio d’Irlanda e olio essenziale di Melaleuca, matricaria e soprattutto l’erisimo .
L’erisimo (Sisymbrium officinale) è una pianta nota fin dall’ antichità per le sue benefiche proprietà sulle alte vie respiratorie e, in particolare, sulla voce. Altrimenti noto come “erba del cantante”o “erba cornacchia”, è conosciuta per la sua azione specificatamente rivolta a risolvere la raucedinee l’afonia tipica di coloro che per uso professionale usano a lungo la voce, come cantanti lirici, insegnanti e oratori in genere. Nell’ Erisimo il pool di principi attivi che agiscono nel loro fitocomplesso sinergico è dato da: glucosinolati, flavonoidi, mucillagini, xilitolo, adenosina e a loro viene attribuita la capacità di svolgere azione espettorante e trofica sulla mucosa dell’ apparato respiratorio, inoltre di possedere proprietà vasoprotettrici, antibatteriche, antivirali, spasmolitiche, antiossidanti. Un’ azione emolliente utile nei casi di infiammazioni del cavo orale è svolta dalle mucillagini che a contatto con l’acqua danno origini a soluzioni colloidali. Oggi se ne apprezzano, in particolar modo, le proprietà lenitive e antitussive in presenza di faringiti, tracheobronchiti e laringiti. L’ adenosina che svolge anche un effetto ansiolitico, può risultare utile in quelle forme di afonia caratterizzate da una componente nervosa. Giovamento ne possono trarre anche le gole infiammate dei fumatori data l’ azione antiflogistica, mucolitica e antisettica. Non documentata l’ efficacia preventiva talvolta attribuita alla pianta. In presenza di afonia e raucedine è possibile, pertanto, procedere alla preparazione di una tisana infondendo un cucchiaio di pianta (taglio tisana) in una tazza d’acqua calda per quindici minuti. Una volta filtrata e lasciata raffrreddare potrà essere utilizzata per gargarismi lontano dai pasti, ma anche bevuta calda dalle due alle tre volte al dì, secondo l’ intensità del disturbo. A causa del suo gusto non proprio gradevole si consiglia di dolcificare l’infuso con una punta di coltello di polvere di liquirizia o miele. Per preparare un colluttorio più rapidamente, senza ricorrere ai fornelli, si possono impiegare direttamente quarantacinque gocce di tintura madre (T.M.), sciolte in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, con cui fare sciacqui e gargarismi. Con l’ Erisimo si possono effettuare anche inalazioni a caldo. A tale scopo si utilizza una soluzione costituita da infuso, filtrato con un colino a maglie fini, e acqua in ugual parti cui si esporrà il volto, respirando sia con la bocca sia col naso. Anche la tintura madre può risultare molto efficace, specie nel caso di tracheobronchiti. La posologia suggerita in questo caso è di trenta gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua fino a miglioramento dei sintomi e comunque non oltre i sette giorni. Alle dosi terapeutiche non sono stati osservati effetti tossici che invece si possono manifestare in caso di terapie prolungate oltre il necessario. L’erisimo (come altre piante appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae tipo i cavoli, i broccoli, la senape, il rafano, il crescione, etc.), contiene glucosinolati che, per idrolisi, donno origine a isotiocianati. Tali principi attivi possono interferire col metabolismo tiroideo, poiché legano lo iodio, sottraendolo alla ghiandola tiroidea. In presenza di ipotiroidismo è sconsigliato l’uso prolungato e in grandi dosi. All’ erisimo si attribuisce un’ azione simil-digitalica e per questo si sconsiglia di farne usi prolungati nonchè da evitare in pazienti in cura con farmaci digitalici, per un potenziamento degli effetti. A tale scopo precauzionale è poi sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.
Come prevenire la raucedine
Diverse sono le azioni che si possono adottare per prevenire la raucedine.
Di seguito sono elencati alcuni metodi di prevenzione, che possono aiutare a proteggere le corde vocali:
• Parlare con un tono di voce naturale e medio.
• Smettere di fumare: il fumo può causare irritazione delle corde vocali e della laringe, determinando una sensazione digola secca . Evitare anche il fumo passico.
• Lavarsi spesso le mani . Spesso la raucedine è causata da un’infezione virale delle vie respiratorie. Lavarsi le mani impedisce la diffusione di germi ed aiuta a conservare una buona condizione di salute.
• Bere molta a cqua , per mantenere la gola umida. Evitare i liquidi che disidratano il corpo come le bevande contenenti caffeina e gli alcolici
• Limitare l’impulso a tossire .
• Se si soffre direflusso gastroesofageo : evitare cibi acidi, ridurre la caffeina, non sdraiarsi subito dopo i pasti principali e dormire con la testa sollevata per evitare il ritorno di acidi all’esofago.
Non sottovalutare mai la raucedine perchè potrebbe eddere il primo sintomo di gravi patologie fra cui
allergie,aneurisma aortico , ascessi, bronchite, esofagite, fibrosi cistica , infezioni alle vie respiratorie e alle corde vocali, ingestione di sostanze chimiche corrosive, iperlavoro della voce (canto), ipotiroidismo , laringite, morbo di Hashimoto, noduli della tiroide ,tabagismo, tosse cronica , tumore all’esofago o alla tiroide.

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