Emorroidi: cause,cura e prevenzione

Per pudore o imbarazzo, se ne parla poco. Eppure il problema è tutt’altro che marginale, visto che di emorroidi nel mondo occidentaemorroidile soffrono due persone su cinque – donne o uomini in uguale misura -, soprattutto dai 20 ai 50 anni. Le cause di questo disturbo sono molteplici: predisposizione famigliare, stitichezza cronica, squilibri alimentari, ma anche sedentarietà, stress e sovrappeso .

Che cosa sono
Le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto. Con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Normalmente non vengono minimamemte avvertite ma quando si gonfiano danno origine alla classica malattia emorroidaria .
Il termine emorroidi viene quindi utilizzato impropriamente per descrivere una circostanza in cui le vene emorroidali si dilatano eccessivamente formando varici e possono provocare fastidiosi problemi quali: prurito, dolore, emissione di sangue e protrusione all’esterno. In stadi non avanzatissimi di malattia è possibile risolvere il problema con metodi ambulatoriali assolutamente indolori. Si distinguono due tipi: esterne ed interne, riferite alla loro localizzazione.
Le emorroidi interne si formano all’interno e normalmente non sono visibili.
Le emorroidi esterne sono invece visibili ad occhio nudo, si sviluppano vicino all’ano, fuoriescono facilmente ed appaiono come protuberanze dure e dolenti.

In relazione all’entità della patologia le emorroidi vengono classificate in quattro gradi di gravità :

  • di I grado: emorroidi interne non prolassate, il disturbo è lieve e in genere l’unico sintomo è il sanguinamento
  • di II grado: emorroidi con prolassamento lieve che rientra da solo
  • di III grado: emorroidi con prolasso più evidente che si può far rientrare con manovra manuale
  • di IV grado: emorroidi con prolasso permanente e tumefazione della mucosa anale

Sintomi 

  • Sanguinamento sia durante l’evacuazione che a riposo. Il sangue appare di colore rosso vivo
  • Dolore, bruciore e prurito durante l’evacuazione
  • Sensazione di non riuscire a svuotare totalmente l’intestino
  • Dolore anche nello stare a lungo seduti

Come si trattano le emorroidi?

Dipende dalla gravità, in commercio esistono farmaci efficaci nell’alleviare il dolore e nel ridurre il prolasso. Ad esempio creme, unguenti, supposte e pomate ad uso topico a base di cortisonici – es. idrocortisone, fluocinolone, fluocortolone – con azione lenitiva, antinfiammatoria e blandamente anestetica. Altri anestetici topici che aiutano la guarigione delle emorroidi sono a base di benzocaina, lidocaina o dibucaina. Tutti questi preparati vanno applicati dopo accurata igiene della zona anale effettuata con acqua tiepida e sapone (perfetto quello di Marsiglia) o poco bicarbonato di sodio. Anche lavaggi con infusi naturali, ad esempio a base di malva  o camomilla, possono rivelarsi efficaci per le emorroidi lievi. Per le emorroidi più gravi, potrebbe rivelarsi necessario un trattamento medico più importante o anche la rimozione chirurgica.

Rimedi fitoterapici

I rimedi fitoterapici usati per le emorroidi sono erbe e piante officinali, che agiscono come sul sistema circolatorio con azione astringente, antinfiammatoria e vasoprotettiva.

  • Ippocastano: (Aesculus hippocastanum) i semi      e la corteccia han- no proprietà antiedemigena e vasocostrittrice, in      grado di ridurre l’attività dell’elastasi e della ialuronidasi, due enzimi      che attaccano l’endotelio dei vasi e la matrice extracellulare,      indebolendone la struttura. Riducendo l’attività di questi enzimi, i vasi      riacquistano la normale resistenza e permeabilità.  Anche il gemmoderivato di ippocastano (Aesculus hippocastanum) è      molto potente;
  • Vite rossa: (Vitis Vinifera) è indicata in      tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose,      edemi, emorroidi, cellulite, ritenzione idrica, stasi ematica e pesantezza      agli arti inferiori. I principi attivi, contenuti nelle foglie svolgono      un’intensa attività antiossidante e antinfiammatoria, ma soprattutto      tonica e vasoprotettrice, diretta al sistema circolatorio, dove      influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo edemi e      gonfiori;
  • Amamelide (Hamamelis virgianana) le      foglie e la corteccia hanno proprietà vasoprotettrice e tonificante delle      pareti venose compromesse nel corso delle infiammazioni. Per questo motivo      la pianta è considerata un rimedio efficace nel trattamento dei disturbi del      sistema circolatorio dove sia necessaria un’azione astringente, come      flebiti, varici ed emorroidi, fragilità capillare, capillari dilatati,      tendenza alla formazione di lividi, cellulite;
  •  Centella e rusco : (Centella asiatica e Ruscus      aculeatus) rappresentano      i capostipiti delle droghe asaponine , utilizzate nel trattamento di      disturbi venosi come le emorroidi. Sono due piante dotate di spiccate      attività capillarotrope e vasocostrittrici       : agiscono a livello dei vasi arteriosi con azione vasoprotettrice      ed antinfiammatoria. L’asiaticoside della centella e la ruscogenina del      rusco agiscono in sinergia aumentando       la resistenza dei capillari       e diminuendo la capillarità e gli stravasi di sangue
  • Elicriso (Helichrysum angustifolium) il suo olio essenziale è costituito principalmente da acetato di nerile, che in un prodotto contro le emorroidi conferisce proprietà antiinfiammatorie edanalgesiche . L’elicriso, inoltre, è noto per la proprietà antiedemigena  (indicato per la sindrome emorroidaria): agisce come decongestionante e diminuisce il dolore. Quest’azione potrebbe essere potenziata da altre piante comecipresso , rusco e centella (droghe vasoattive), o aloe (attività antinfiammatoria).
    In questo caso l’elicriso è inserito in una formulazione ad uso interno, ma potrebbe essere presente anche in una crema o in una pomata per uso topico.

Aromaterapia per le emorroidi

Gli oli essenziali si utilizzano nel trattamento topico delle emorroidi per favorire la decongestione dei vasi e ripristinare la funzionalità circolatoria. La diluizione delle essenze è in 2 gocce miscelate in un po’ d’aloe. Occorre massaggiare localmente, in modo da usufruire della sua azione antinfiammatoria e cicatrizzante, anche in presenza di ferite o ragadi.

  • Olio di essenziale cipresso:      svolge un’azione antinfiammatoria e astringente sui vasi sanguigni è      utilizzato in caso di emorroidi, per sfiammare e far rientrare i      vasi.
  • Olio essenziale di menta:      svolge un’azione rinfrescante      e antinfiammatoria sul sistema circolatorio, utile per decongestionare i      vasi sanguigni. Inoltre per le proprietà antipruriginose viene      efficacemente usata come rimedio per emorroidi, ulcere, herpes zoster e      dermatosi.
  • Olio essenziale di limone:      viene utilizzato nella cura delle vene varicose e delle emorroidi per      l’azione tonificante del sistema circolatorio. L’essenza stimola la      circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il      sangue. Per queste proprietà risulta essere un rimedio efficace contro i      disturbi dovuti a cattiva circolazione.

Trattamenti omeopatici

Il trattamento omeopatico si differenzia in base al grado di gravità delle emorroidi e ai sintomi che accompagnano il disturbo. In caso di crisi emorroidaria è utile Aesculus hippocastanum 5 CH (5 granuli, secondo necessità) e Aloe 5 CH (5 granuli, 3 volte al giorno), adatto per le emorroidi “ a grappolo”, con bruciore e prurito. Per il dolore il rimedio omeopatico è Arnica 5 CH (5 granuli, ogni ora) e Lachesis 9 CH (5 granuli, ogni ora).

Per il sanguinamento, Collinsonia 5 CH (5 granuli, 3 volte al giorno). Le emorroidi recidivanti si curano con Nux vomica 9 CH (5 granuli, 3 volte al giorno), Sepia 9 CH (5 granuli, 1 volta al giorno), specie in caso di stipsi e prolasso, aggravata in gravidanza e dopo il parto. Sulfur 5 CH (5 granuli, 1-3 volte al giorno) allevia le sensazioni di bruciore, calore e prurito.

 

Alimentazione in caso di emorroidi

Con le emorroidi è importante che l’intestino non sia congestionato ma che abbia un’evacuazione naturale con feci non troppo dure.

L’alimentazione dovrà essere quindi ricca di fibre per facilitare il transito intestinale. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.

Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, frutta e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi, riducendo per contro alimenti come cibi raffinati, latte e derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale.

E’ preferibile inoltre arricchirla con cibi che favoriscono la circolazione come i frutti rossi: ciliegie, mirtilli, lamponi e more.

Prevenzione

Sedentarietà, sforzi eccessivi, stazione eretta prolungata sono fattori che possono scatenare o aggravare i disturbi emorroidari. Per prevenire le emorroidi è quindi molto importante condurre una vita dinamica, svolgendo attività fisica con regolarità ed evitando fumo e alcolici. Camminare o fare una ginnastica dolce è essenziale per migliorare le funzionalità corporee, rinforzando al tempo stesso la regione pelvica. Va assolutamente evitato qualsiasi sforzo fisico troppo intenso. Per una guarigione più rapida, lavarsi con acqua tiepida e sapone acido (a pH 4-5).

In generale, un’accurata igiene personale non solo previene le emorroidi ma anche altre malattie molto fastidiose, come le ragadi anali o le fistole. Anche la scelta della biancheria intima è molto importante: vanno preferiti tessuti permeabili come il cotone, che lascia respirare la pelle ed evita il ristagno di calore e umidità.

 

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