Stanchezza di primavera, cause e rimedi

Sonno à go-go, perdita di concentrazione, mal di testa, mancanza di energie, stanchezza cronica: questi gli effetti collaterali dellastanchezza di prmavera primavera, una stagione sì meravigliosa, ma in cui non è sempre facile “carburare” per affrontare al meglio le giornate. Questi disturbi hanno una durata variabile da qualche giorno a qualche settimana.

Ma cosa determina, fisicamente parlando, questo sbalzo tipico da cambio di stagione, con relativa stanchezza primaverile ( mal di primavera) e difficoltà di adattamento da parte del nostro corpo?
Innanzitutto, ci sono diverse ore di luce in più, cosa che ci spinge ad accelerare l’attività corporea, consumando più energia; poi, non è di poco conto l’effetto “jet lag” dato dal passaggio all’ora legale, che alcuni vivono come un vero e proprio disagio; e per finire, ci sono piccoli-grandi malanni di stagione, come le temute allergie, e si sa che gli antistaminici non hanno il merito di renderci propriamente “svegli”, tutt’altro.

Come superare, allora, la stanchezza primaverile?

Prima di tutto con una dieta equilibrata, che preveda il consumo di frutta e verdura freschi, cereali integrali, legumi e tutti quei cibi ricchi di vitamine e magnesio, bevendo molta acqua (per eliminare le tossine accumulate) e limitando i carboidrati raffinati e di sostanze stimolanti (caffè, fumo, cibi grassi, fritti, alcolici). L’optimum sarebbe abbinare ad una corretta alimentazione un po’ di sano movimento, che aiuta ad uscire da questo “torpore”. Non dimentichiamo che l’attività sportiva non aiuta solo a bruciare i grassi ma favorisce anche la produzione delle endorfine, i famosi ormoni del buonumore. Va da sé che questo binomio della salute non vale solo a primavera!

Per “sopravvivere” all’arrivo della primavera alcuni integratori alimentari possono aiutare a ripristinare il benessere psicofisico, quali:

Integratori a base di vitamine B: le vitamine del gruppo B non sono di per sé energetiche, ma sono coinvolte in numerose reazioni metaboliche che permettono ai nutrienti assunti attraverso l’alimentazione di essere trasformati in energia. Trasformano, infatti, i carboidrati in glucosio e sono essenziali per il metabolismo dei lipidi e delle proteine, per il buon funzionamento del fegato e del sistema nervoso. B-Total Plus in compresse, ad esempio, contiene tutte le vitamine del complesso B ed è consigliato anche in caso di astenia associata al cambio di stagione.

Sali minerali: soprattutto potassio e magnesio si rivelano particolarmente utili in caso di stanchezza. Il potassio , infatti, regola la quantità di liquidi presenti nell’organismo e svolge un ruolo di primo piano nella produzione di energia. Una sua carenza, infatti, porta sonnolenza, crampi muscolari e irritabilità. Anche il magnesio regola la contrazione dei muscoli  e favorisce il buon funzionamento. I crampi al polpaccio sono i sintomi più frequenti di una sua carenza, insieme a spossatezza, vertigine e formicolii.

Integratori energetici: tra gli integratori alimentari dalle proprietà toniche ci sono il ginseng e all’eleuterococco anche chiamato ginseng siberiano. Il ginseng è una radice di origine asiatica che contiene ginsenoidi, Sali minerali e vitamine (soprattutto B1 e B12). È uno dei rimedi naturali più antichi ed è noto per le sue proprietà energizzanti e stimolanti sia a livello fisico, che psicologico. Anche l’eleuterococco è una radice e al pari del ginseng vanta proprietà toniche e adattogene. È in grado, infatti, di migliorare la resistenza dell’organismo allo stress ed è consigliato in caso di sovraffaticamento, astenia, mancanza di concentrazione e nell’esaurimento psico-fisico.

Alimentazione per combattere la stanchezza primaverile

È ormai cosa risaputa che bere quotidianamente la giusta quantità di acqua è una delle regole d’oro della nutrizione. La disidratazione, infatti, può ridurre il flusso sanguigno a determinati organi, come ad esempio il cervello, rallentandone il corretto funzionamento e, di conseguenza, anche la vostra attività. Il consiglio è di bere circa otto bicchieri di acqua al giorno, evitando di aspettare di essere colti da un’impellente sete.

Appena svegli al mattino il cervello ha bisogno di utilizzare fino al 30% delle calorie per iniziare la giornata . La colazione, quindi, non può mancare per garantire le giuste riserve di energia, così da impedire quel senso di letargia durante la mattinata. Questo fenomeno è particolarmente vero per i bambini, che hanno un metabolismo più elevato e riserve energetiche inferiori rispetto agli adulti. Una buona colazione include la giusta quantità di carboidrati (una focaccina o due fette di pane integrale con della marmellata senza zucchero), un frutto e un bicchiere di latte scremato.
A chi non è mai accaduto di essere colto da stanchezza dopo pranzo o nelle prime ore del pomeriggio? Ma questa sensazione di sonnolenza è del tutto normale perché fa parte dei ritmi naturali del cervello. Il dottor Judith Wurtman, uno dei ricercatori del MIT Clinical Research Center, consiglia di mangiare a pranzo carboidrati e proteine in tandem per combattere il torpore del pomeriggio. Le proteine contengono l’amminoacido triptofano, il precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che favorisce la sensazione di calma e rilassatezza, aiutando anche a combattere la stanchezza emotiva. Se mangiati con le proteine, i carboidrati possono aumentare il triptofano nel cervello. Gli alimenti ricchi di proteine, inoltre, contengono anche la tirosina, un precursore dei neurotrasmettitori dopamina e noradrenalina, promotori dell’attenzione e della motivazione .
Le bevande contenenti caffeina aiutano a combattere la stanchezza. La caffeina, infatti, non solo fornisce energia ma aumenta l’attenzione, la velocità di reazione e la capacità di concentrazione fino ad un massimo di tre ore. Harris Lieberman, psicologo e ricercatore per l’esercito americano, sostiene che una sola lattina di coca cola può migliorare l’attenzione. È anche vero, però, che cinque o sei caffè al giorno possono provocare irritabilità, nervosismo e insonnia. Se siete caffeina-dipendenti provate a bere un caffè al mattino e, qualche volta, una coca light a pranzo.

Mentre il troppo cibo è un problema serio per molti (causando problemi di stanchezza), anche la mancanza di calorie nelle persone particolarmente attive può avere le sue ripercussioni. È sempre consigliabile, infatti, fare attenzione alla giusta quantità di calorie che assumiamo quotidianamente, ma senza concentrarle in singoli e distanti pasti. Provate, invece, a distribuire le calorie in cinque o sei piccoli pasti al giorno. In questo modo il flusso sanguigno si distribuirà in maniera equa tra il cervello e il processo digestivo dello stomaco, mantenendo anche costanti i livelli d’insulina, così da evitare sonnolenze e sbalzi di umore. Mangiare alimenti ricchi di ferro risulta molto utile dal momento che consente al sangue di trasportare ossigeno agli organi del corpo. E senza la giusta quantità di ossigeno, il cervello non è in grado di lavorare in modo ottimale, provocando spossatezza, stanchezza, fatica, mancanza di concentrazione e, nei casi più critici, anche anemia. In campo alimentare potete trovare il ferro nella carne rossa magra, fegato, spinaci, cereali, riso, legumi o anche nelle albicocche.

 

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