Autoabbronzanti, abbronzati e raggianti anche senza sole

Si sente parlare spesso di “autoabbronzante”, soprattutto nei mesi che precedono l’estate  e subito dopo, ma non tutti sanno con precisione di che si tratta. In particolare non tutti conoscono la composizione, mentre rispetto alla funzione l’informazione è più ampia.autoabbronzanti

Autoabbronzante infatti significa principalmente: prodotto che riproduce l’abbronzatura. O meglio il colorito che dona l’abbronzatura. Ma qual è allora la differenza rispetto a una terra o a un fondotinta , magari in polvere minerale ?

La prima differenza è la durata: la terra, e in generale i prodotti make up, si tolgono quando si lava o si pulisce il viso, mentre gli autoabbronzanti hanno durata maggiore, di parecchi giorni. Agiscono in base a una reazione chimica tra gli aminoacidi presenti nella pelle e le molecole di “chetolo” presenti nei prodotti, che vanno a legarsi coi primi dando il colorito bruno.

Colorito che non è uguale a quello prodotto dall’effetto del sole, perché gli autoabbronzanti non stimolano la produzione di melanina e il colorito scuro della pelle non protegge dalle radiazioni solari a differenza di quanto avviene per l’abbronzatura vera e propria.

I prodotti oggi in commercio, molto diversi dai vecchi autoabbronzanti che conferivano alla pelle un colore giallastro e possedevano odori sgradevoli, risultano essere un buon alleato per gli appassionati della tintarella in quanto consentono di ottenere una buona pigmentazione cutanea in poche ore anche in assenza di sole. Inoltre  ci sono nuove formulazioni che abbronzano e allo stesso tempo rassodano, aiutano a combattere la pelle a buccia d’arancia e soprattutto idratano, senza contare quelli che oltre ad “abbronzare” hanno anche la protezione solare per stare al sole già “tintarellate”… e poi sono semplici da stendere e non macchiano. Le loro proprietà coloranti sono dovute a una particolare sostanza naturale presente anche nel nostro organismo, il diidrossiacetone (DHA) , conosciuto e utilizzato da oltre vent’anni, che può quindi essere considerato innocuo. Esso si lega alle cellule di cheratina dell’epidermide, determinandone una colorazione che simula l’abbronzatura. Il colore così acquisito è destinato a scomparire nel giro di 2 o 3 giorni, quando lo strato superficiale della pelle si sarà rinnovato.

Come si sceglie l’autoabbronzante e come si prepara la pelle alla sua stesura .
In gel o in spray se la pelle è un po’ grassa, in latte o in crema se, invece, tende a disidratarsi. Prima di stenderlo meglio fare uno scrub su tutto il corpo  e subito dopo, stendere una crema idratante. Tutto questo per far sì che la pelle sia uniforme nel suo colore naturale e quindi anche il risultato dopo la stesura del prodotto risulti uniforme. Bastano dieci minuti di stabilizzazione poi si può procedere. Iniziare sempre con pochissimo così, dopo un paio d’ore, si può valutare il risultato e se non si è soddisfatte si può procedere con una seconda passata e, eventualmente, anche una terza. Viceversa, se se ne è messo tanto, tornare indietro diventa complesso…

Come si stende
Applicarlo preferibilmente la sera
VISO: partire sempre dal centro delle guance e tirare bene il prodotto verso il contorno degli occhi, le orecchie e il mento. Poi passare alla fronte e ricordarsi di spalmarlo bene anche sull’attaccatura dei capelli
CORPO: partire dalle caviglie o dai polsi e continuare a stendere il prodotto su tutta la pelle, fino a quando non è stato completamente assorbito. Se si usa uno spray bisogna stare molto attenti e  cercare di essere rapidi nel metterlo e di non passare mai due volte su una stessa zona. Altrimenti l’abbronzatura a macchie diventa praticamente una certezza. Dopo l’applicazione aspettare una decina di minuti i. Truccarsi e vestirsi  solo quando la pelle ha assorbito tutto l’autoabbronzante. Eventualmente tamponati con una velina.

Come si mantiene il colore ottenuto 
Regola fondamentale è quella di mantenere la pelle bene idratata. E non riapplicare l’autoabbronzante prima di una settimana. Se si notano delle chiazze è bene fare subito uno o scrub su tutta la parte per tre giorni di fila. Altro problema frequente quello delle mani macchiate: basterà lavarle con due cucchiaini di bicarbonato per far sparire quel giallo orrendo.

Attenzione!

La pigmentazione conferita dagli autoabbronzanti non è in grado di proteggere la pelle dall’aggressione dei raggi solari, per cui quando ci si espone al sole è necessario applicare sempre un prodotto protettivo.

 

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