La scarlattina

La scarlattina è una malattia esantematica tipica dell’infanzia.

E’ l’unica malattia esantematica non virale, ma batterica.

 

Cos’è

La scarlattina è una malattia esantematica , batterica, molto contagiosa che colpisce principalmente i bambini tra i tre ed i dieci anni.

Possono contrarla anche gli adulti ,ma è più raro.

E’ più frequente contrarre la malattia a fine inverno o inizio primavera, ma è possibile anche averla in altri periodi dell’anno.

Si chiama così perchè l’esantema consiste in papule puntiformi scarlatte.

L’agente patogeno è lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che causa anche altre patologie quali l’impetigine, la febbre reumatica, la fascite necrotizzante , l’erisipela e la faringite.

La trasmissione avviene per via aerea o per contatto con le secrezioni dell’individuo infetto.

Siccome l’immunità acquisita dall’organismo in seguito alla malattia non è totale, è possibile contrarla più di una volta durante l’infanzia.

Sembrerebbe che la somministrazione troppo precoce di antibiotici limiti la creazione di anticorpi e quindi esponga ad un nuovo contagio.

 

Sintomi

Dopo tre giorni di incubazione si hanno febbre, forte mal di gola, ingrossamento dei linfonodi, spossatezza e in certi casi anche nausea e vomito.

A circa tre giorni dalla comparsa dei primi sintomi appare l’eruzione cutanea che parte da ascelle, inguine e collo per diffondersi in 24 ore a viso, tronco ed arti.

L’eruzione è caratterizzata da papule scarlatte a capocchia di spillo, molto ravvicinate e lievemente rilevate al tatto.

La lingua appare rivestita di una patina biancastra su cui spiccano le papille arrossate e gonfie.

In seguito si desquama e rimane molto arrossata.

Le papule sul viso sono molto vicine e danno l’impressione di un arrossamento uniforme, ma vengono risparmiate la zona intorno alla bocca ed il mento per cui si parla di ‘maschera scarlattinosa’.

L’eruzione scompare in circa sei giorni ed è seguita da desquamazione della cute.

La guarigione completa avviene in due settimane.

I bambini possono tornare in comunità dopo tre giorni dall’inizio della terapia antibiotica.

Se il medico vuole assicurarsi che la malattia del suo paziente sia proprio scarlattina può procedere al tampone faringeo per la ricerca dello streptococco.

 

Cura

Essendo una malattia batterica si cura con gli antibiotici.

Si utilizzano l’amoxicillina e i suoi simili o anche i macrolidi.

La terapia antibiotica porta alla remissione dei principali sintomi in circa tre giorni, ma va continuata per dieci giorni. Dopo tre giorni di antibiotico non si è più contagiosi.

E’importante assecondare il bambino e lasciarlo riposare se si sente stanco.

E’ utile somministrare paracetamolo per la febbre.

E’ bene proporre alimenti liquidi perchè spesso il mal di gola impedisce di mangiare anche gelati o ghiaccioli vanno bene se il piccolo li gradisce.

Fondamentale anche mantenere l’idratazione facendo assumere acqua e soluzioni saline.

E’ molto importante curare adeguatamente un bambino affetto da scarlattina per evitare complicazioni come la febbre reumatica, una malattia che colpisce le articolazioni di mani e piedi e richiede il ricovero ospedaliero o la glomerulonefrite che colpisce i reni.

Non essendoci un vaccino l’unico modo per non contrarre la malattia è la prevenzione che consiste nell’evitare il contatto con i malati e con i loro oggetti.

Non sono stati dimostrati effetti dannosi se si contrae la malattia in gravidanza, o se la si prende in prossimità del parto e quindi la contrae il neonato.

In entrambi i casi si procede senza problemi con la somministrazione di antibiotici alla futura mamma o a mamma e neonato.

 

Consigli

Se il vostro bambino contrae la scarlattina rivolgetevi al pediatra che vi prescriverà la terapia antibiotica, seguitene le indicazioni e non interrompete la terapia anche se il piccolo sta bene onde evitare possibili complicanze.

Durante la somministrazione di antibiotici è bene assumere fermenti lattici per preservare la flora batterica intestinale.

Se purtroppo il bambino contrae nuovamente la malattia tenetelo a riposo per più di tre giorni anche se non è più contagioso e potrebbe tornare a scuola, considerate infatti che il suo organismo ha affrontato una malattia e si è indebolito quindi è più esposto a nuove infezioni.

Il mal di gola causato dalla scarlattina è molto fastidioso quindi somministrate paracetamolo o ibuprofene per lenirlo.

Leave a Reply