Sonno, insionnia e pensieri

insonniaQuante volte vi è capitato di svegliarvi nel mezzo della notte ed osservare il soffitto fino all’alba, per poi aver voglia di riaddormentarsi proprio a pochi minuti dallo squillo della sveglia? Penso molto, molto spesso, specie in periodi di particolare stress. Ben inteso, anche l’utilizzo di molti farmaci porta come effetto secondario risvegli frequenti, ma questo capita solitamente per la popolazione più anziana, mentre in fascie di età intermedia di solito la causa sono lo stress, famigliare o lavorativo, i troppi pensieri, ed errati stili di vita come l’abuso di caffè, fumo o alcolici; più raramente ha cause dovute ad altre patologie.
La terapia classica per l’insonnia è la somministrazione per brevi periodi di farmaci ipnotici o sedativi, ovviamente a discrezione del medico per quanto concerne il farmaco da impiegare, dosaggio e tempi; infatti questa classe di farmaci sono tutti dietro assoluta prescrizione medica con ricette che valgono fino a 30 giorni per un massimo di 3 confezioni. Questa limitazione legislativa è da ricercare in uno degli effetti collaterali di questi farmaci: la dipendenza. Inoltre una loro somministrazione prolungata nel tempo causa induzione enzimatica nel fegato, quindi il farmaco viene “consumato” più rapidamente, tant’è che per ottenere lo stesso effetto occorre aumentarne progressivamente il dosaggio. Un’altro importantissimo effetto collaterale è il rallentamento dei riflessi, per cui chi usa questi medicinali deve prestare particolarmente attenzione se fa lavori di precisione, idem per la guida di qualunque veicolo. Ultimo ma non meno importante, si è stimato da molte ricerche anche un calo progressivo della memoria a breve termine. Ma quindi dobbiamo rimanere stanchi durante il giorno e svegli la notte? Ovviamente no. Per chi non vuole ricorrere subito al medico ed ha difficoltà nell’addormentarsi può trovare comunque, là dove la camomilla ha fallito, sollievo con la melatonina, disponibile a partire dal 1 gennaio solo negli integratori con il dosaggio di 1 mg presso qualunque erboristeria, parafarmacia o farmacia da assumere pochi minuti prima di coricarsi. Utile può essere anche l’uso della passiflora, valeriana e biancospino nei casi in cui la nostra mente non riesce a rilassarsi pienamente, oppure il buon vecchio… “Sagrinte nen!” [in piemontese…non preoccuparti, nel senso cerca di stare tranquillo]

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