Incubi notturni in età pediatrica

incuboSognare, chi di noi non ama sognare? Per dirla scientificamente ed in poche parole, il sogno si sviluppa durante la fase di sonno profondo chiamata REM, che nel corso della notte si può ripete fino a 4 o 5 volte. Nella fase REM le informazioni emozionali e mnemoniche apprese durante la giornata vengono rielaborate, fissate nella memoria o scartate. Questo processo può richiamare episodi recenti o lontani nel tempo, può essere soggettivamente piacevole oppure sgradevole fino a risvegliarci con il ricordo di aver appena avuto un incubo. Per meglio definirlo, è un sogno ansiogeno che termina in un risveglio  associato ad ansia ed attivazione del sistema nervoso (palpitazioni, sudore o tremore). Tutti quanti sogniamo: il sonno occupa dal 50% del tempo di un bambino fino al 20% di un adulto. In particolare, nei bambini al di sotto dei sei anni, sovente la loro fervida immaginazione si unisce al sogno creando situazioni particolarmente “reali” per la loro età e svegliandosi terrorizzati.

Un bambino in età prescolare è già in grado una volta risvegliato di determinare cosa è stato un sogno e cosa sia reale, ma le sensazioni di paura che provano sono reali. L’unica cosa che può fare un genitore è rassicurarlo che era solo un incubo e confortarlo. Nei bambini non sempre c’è una causa scatenante, però tra le più comuni ci sono stress come andare in una nuova scuola, cambiare le amicizie e le proprie abitudini, tensioni tra i genitori, ma soprattutto in seguito ad eventi traumatici come incidenti, oppure disastri naturali. I genitori ovviamente non possono prevenire gli incubi, ma di sicuro si può aiutare il bambino ad avere un sonno tranquillo coccolandolo prima che si addormenti e rassicurandolo che farà dei bellissimi sogni. Inoltre è molto importante anche lo stile di vita: regolarità nell’ora in cui va a dormire e si sveglia; un bel bagnetto, o parlare delle cose belle della giornata; aver vicino il peluche preferito; una piccola luce notturna; evitare di guardare film d’orrore o d’azione non conformi alla sua età; evitare la lettura di storielle prima di addormentarsi e più importante ricordargli che gli incubi non sono reali e non possono in alcun modo fargli del male. Che aggiungere se non…buona notte!
Per contatti ed approfondimenti: info@iconsiglidelfarmacista.it

Leave a Reply