Lumache e tosse

Approfittando della Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo quale nostro protagonista di oggi, non solo per le loro proprietà culinarie, ma anche per il loro utilizzo nella medicina tradizionale è la lumaca. Prima vorrei parlarvi un po’ di loro: il genere Chiocciola comprende oltre 4000 speci diverse di Gasteropodi Polmonati terrestri; hanno un’ampia conchiglia ove si ritira l’animale in stato di riposo, letargo o difesa. La possiamo trovare nei nostri giardini, prati, a partire dal livello del mare sino a quote di alta montagna per la loro capacità di adattamento e per la possibilità di resistere in stato di letargo fino a sette anni, isolandosi nella conchiglia creando un tappo facendo essicare il muco che producono impregnandolo di sali calcarei detto epifragma, il quale regolerà anche gli scambi gassosi con l’esterno. Si nutrono soprattutto di vegetali. Rientriamo nel mio campo di competenza ricordando che già da alcuni secoli i brodi di chiocciole e le paste pettorali erano considerate come emollienti nei disturbi bronchiali e gastrointestinali. Attualmente l’impiego della Chiocciola in Farmacia e Parafarmacia trova nella bava di lumaca della specie Helix Pomatiae il suo più largo utilizzo per la ricchezza di enzimi delle loro secrezioni, le mucine e l’elicina, che sono in grado di decomporre il catarro, alterandone la viscosità permettendone una migliore eliminazione. Quindi una volta aromatizzato, in commercio si trova al gusto di lampone per i bambini e balsamico per gli adulti, è un fantastico aiuto per tutti i tipi di tosse, sia essa produttiva per la capacità di cui sopra, ed anche nella tosse secca in quanto,per la particolare aderenza alle pareti della gola, donando un sollievo inaspettato. Le quantità di assunzione vanno da due a quattro cucchiaini al giorno per i bimbi che diventano cucchiai da minestra per gli adulti, ovviamente evitando di bere o mangiarvi subito dopo l’assunzione per qualche tempo per lasciare agire i principi attivi nella gola.
Il prodotto assolutamente naturale lo rende adatto a tutte le età a partire da circa un anno in su. La cosa più “fastidiosa” sovente è l’idea di bere la bava di lumaca, perchè l’aromatizzazione la rende assolutamente gradevole. Un altro impiego che arriva dal passato è per la cura dei bruciori di stomaco:si usava di far masticare le lumache crude perché le loro secrezioni lenivano fenomeni come infiammazioni dell’esofago e ulcere, ed in chiave moderna i nostri sciroppi possono trovare impiego anche in questo campo, però ricordo che non sono antiacidi, e l’uso ne è limitato ad alcuni casi: per l’acidità meglio un antiacido classico.
Infine la bava di lumaca rientra anche in preparazioni cosmetiche per la sua capacità di illuminare ed uniformare la pelle, ma di questo ne riparleremo in seguito.

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