Echinacea: usi e curiosità

Siamo entrati nel vivo dell’inverno e le malattie respiratorie dilagano; guardiamo oggi come aiutarci a combattere e prevenire  i fastidi alle alte vie respiratorie con i metodi naturali usando l’ Echinacea. E’ originaria degli Stati Uniti ma si coltiva ormai dappertutto; è una erbacea perenne con fusti colorati, non ramificati ed i petali dei fiori sono di colore porpora chiaro. La parte utilizzata della pianta a fini farmaceutici è la radice, ricca in echinacoside, olio essenziale ed altri composti. I coloni americani furono i primi a notarne l’utilizzo compiuto dai nativi indiani Cheyenne che usavano masticarne la radice per le malattie da raffreddamento, i decotti per i dolori articolari e reumatici, e come applicazioni cutanee in caso di febbre, o locali nel mal di denti o alle gengive.
I prodotti che sono in commercio in Italia, e sono moltissimi, ne contengono due specie diverse ma con uguali utilizzi: Echinacea angustifolia e Echinacea Purpurea.
Molti studi scientifici supportano l’efficacia dell’erbacea come immunomodulante, tecnicamente parlando del sistema immunitario aspecifico, come per esempio l’aumento dell’attività fagocitaria dei globuli bianchi. Da qui si parte come prevenzione alle patologie delle vie aeree come raffreddore ed influenza, ma anche come curativo, in associazione ad altre sostanze naturali come la Propoli.
Le quantità da assumere ed i tempi sono abbastanza empirici a seconda del prodotto usato e della sua concentrazione, ma i migliori risultati si hanno facendo cicli di circa 20 giorni e sospendendo per 10 giorni; il ciclo è da ripetere per tutto il periodo invernale. Come già ribadito in passato naturale non significa affatto innocuo e come tutte le piante medicinali essa ha anche una serie di effetti collaterali importanti: allergia, broncospasmo, leucopenia. E’ sconsigliato l’uso del concentrato (tintura madre alcolica) nei bambini di età inferiore ai 12 anni, esistendo per loro formulazioni ad hoc; è sconsigliato in gravidanza ed allattamento; prendere precauzioni per i pazienti con dermatite atopica. Assolutamente è da evitare se in terapia con immunomodulanti come metotrexate e ciclosporina.

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