Terapia del Dolore nei bambini

Molti nostri lettori, se non direttamente, per conoscenza, avranno già sentito parlare di farmaci antidolorifici come il Co-Efferalgan, Tachidol, e Lonarid. La loro comune caratteristica è la presenza come principio attivo della codeina: esso è un farmaco oppioide ampiamente utilizzato per alleviare il dolore e nella sintomatologia della tosse; nella Comunità Europea i medicinali che la contengono, tra cui quelli sopra elencati, sono disponibili con prescrizione medica ed in alcuni Stati membri come farmaci da banco, sovente in associazione con del paracetamolo. Il suo effetto sul dolore è espletato grazie all’enzima CYP2D6, il quale converte la codeina in morfina direttamente nel nostro organismo: alcuni pazienti noti come “metabolizzatori ultra rapidi” dell’enzima accellerano il processo di conversione ottenendo alti livelli di morfina nel sangue, con conseguenti effetti tossici ad esempio difficoltà respiratorie. Le sintomatologie più gravi, dal quale è partita tutta la procedura che porterà nel giro di pochi giorni al ritiro di questi farmaci dal mercato per uso sui bambini, si sono avute con la loro somministrazione dopo la rimozione chirurgica di tonsille ed adenoidi: la depressione respiratoria che segue può portare conseguenze estremamente gravi se non monitorate adeguatamente. Le indicazioni dell’Agenzia per minimizzare i rischi sono di somministrarla solo per i bambini al di sopra dei 12 anni e solo quando altri antidolorifici classici come paracetamolo o ibuprofene non sono sufficienti e comunque non utlizzarla più per la tonsillectomia o asportazione di adenoidi ai minorenni. Inoltre vietarne l’uso alle persone riconosciute come metabolizzatori ultra-rapidi e le madri che allattano (perchè la codeina può passare nel latte materno).
Al momento in cui viene pubblicato l’articolo come già detto, si sta provvedendo rapidamente al ritiro dal mercato di queste specialità medicinali per i bambini a scopo precauzionale in attesa di una posizione definitiva degli organi preposti.
Il trattamento del dolore, acuto o cronico che sia, è un argomento molto serio e sovente scomodo, che riguarda purtoppro ancora troppe persone; i farmaci oppiodi si sono rivelati ottimi a questi fini ed una nota positiva è che il legislatore negli ultimi anni ha semplificato l’iter per accedere a queste cure, naturalmente sempre sotto il controllo del medico curante, senza la cui ricetta, in farmacia vi ricordo ne è assolutamente vietata la dispensazione dalla legge.

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