Estate: consigli per l’uso!

holidayQuante volte i nostri clienti ci chiedono come comportarsi per prevenire e curare i principali disturbi che ci colpiscono durante le agognate ferie; ecco quindi alcuni semplici consigli da seguire per passare i vostri giorni di riposo in maniera sicura e protetti.

Esposizione al sole: sono da evitare le ore centrali della giornata dalle 12 alle 16, evitare esposizioni prolungate; in ogni caso utilizzate sempre un filtro solare con fattore di protezione minimo 15, da applicare in tutto il corpo ogni due ore; l’uso di un cappellino è particolarmente indicato per proteggere gli anziani ma soprattutto i bambini da insolazioni: a tal proposito occorre ricordare che i neonati non vanno esposti direttamente al sole mentre i filtri solari sono indicati al di sopra dei 6 mesi di età.

Tra gli effetti più fastidiosi di un eccesso di sole sono l’eritema solare visibile tramite arrossamento della pelle che compare alcune ore dopo l’esposizione, con pelle molto calda, dolente fino alla formazione di bolle, malessere e febbre. La cura in questi casi è bere molti liquidi per controbilanciare la disidratazione, applicare impacchi di acqua fresca o tiepida ma non fredda, applicare creme all’idrocortisone allo 0,5% mentre si sconsiglia l’uso di creme antistaminiche più adatte a situazioni meno gravi. In comparsa di febbre è possibile far ricorso ai classici analgesici come paracetamolo o ibuprofene ma a questo punto è raccomandabile una visita medica.

Un altro effetto fastidioso dovuto all’esposizione solare, insieme ad altri fattori scatenanti, è la comparsa di herpes labiale, prevenibile con una semplice applicazione di protezione solare per le labbra di fattore 15 o superiore. A differenza delle altre parti del corpo qua l’applicazione deve essere più frequente.

Le punture di insetti, meduse e pesci causano una reazione locale caratterizzata da dolore, prurito, arrossamento e gonfiore nell’area colpita che spariscono in poche ore a causa della reazione con il veleno.

Nel caso di punture di imenotteri quali api, calabroni, non bisogna mai sfregare la parte lesa ma cercare di rimuovere quanto prima il pungiglione con una pinzetta o le unghie, disinfettare il punto di contatto, applicare ghiaccio o acqua fredda per rallentare la diffusione del veleno. Si possono poi utilizzare a seconda della gravità antistaminici o corticosteroidi ad uso topico. Nel caso si verificassero punture multiple o una reazione sistemica e allergica ricorrere quanto prima al pronto soccorso più vicino.

Nel caso di meduse applicare garze imbevute di acqua tiepida ed aceto al 50%, pomate antistaminiche o corticosteroidee che inattivano il veleno dei tentacoli, mentre al momento non esistono indicazioni precise all’uso dell’ammoniaca. Anche in questo caso evitare di grattare per non agevolare la diffusione del veleno ed in casi molto gravi ricorrere subito ad una valutazione medica.

I comuni ricci di mare invece presentano aculei che si spezzano molto facilmente, che vanno rimossi in caso di contatto con un ago sterile ed i residui possono essere trattati con un impacco di aceto. E’ preferibile in caso di dolore e gonfiore estesi rivolgersi al medico.

Per chi viaggia… all’estero: nelle aree in cui è diffusa la malaria è consigliabile utilizzare come repellente cutaneo il DEET (N,N-dietil-meta-toluamide) la cui concentrazione non deve superare il 30% e non va ovviamente ingerito, mentre per i bambini si consigliano concentrazioni minori, e la sua efficacia arriva ad un massimo di 4 ore; in alternativa si può applicare all’interno ed all’esterno dei vestiti della permetrina, un’altra sostanza chimica molto efficace nel limitare le punture di insetti, resistente alcune settimane, ma ovviamente indossare abiti che coprano braccia e gambe. Altri rimedi naturali sono comunque meno efficaci.

Chinetosi o mal d’auto, mal di mare, eccetera, sono molto frequenti soprattutto durante gli spostamenti; per l’automobile si consiglia di evitare pasti pesanti ed elaborati, non bere bevande alcoliche e far guidare chi di solito patisce di più o sedere il più davanti possibile sul mezzo, lasciare i finestrini aperti, guardare fuori e cercare di distrarsi ascoltando radio o chiacchierando, ma mai mettersi a leggere durante il viaggio.

In mare, stare sul ponte o in cabine posizionate centralmente sulla nave e prediligere una postura sdraiata.

In aereo vicino alle ali si avvertono meno le turbolenze.

Tra i farmaci più utilizzati abbiamo la scopolamina, e il dimenidrinato presente come compresse o gomme da masticare, da utlizzare da 30 minuti prima del viaggio. Evitare l’assunzione di altri farmaci sedativi in concomitanza e per ogni dubbio chiedere sempre al farmacista o al medico curante.

La diarrea del viaggiatore è di origine batterica, si fonda sull’igiene alimentare e colpisce soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui è sempre consigliabile mangiare cibi ben cotti, evitare frutta e verdura crude, non bere l’acqua del rubinetto nemmeno per lavarsi i denti o per fare il ghiaccio, bollire le bevande, non aggiungere altri liquidi alle bevande bollite ad esempio il latte freddo nel caffè o nel tè, lavarsi sovente le mani ed in assenza di acqua e sapone utilizzare le salviette o le lozioni disinfettanti su base alcolica.

Si può prevenire con l’uso di probiotici, tra cui Lactobacillus, Bifidobacterium o lieviti come il Saccharomyces, mentre come terapia, previo parere medico, viene consigliato l’uso di un antibiotico coadiuvato con un sintomatico per le diarree acute come la loperamide, e una buona idratazione orale per via della eccessiva perdita di liquidi.

Per i grandi viaggiatori invece in agguato c’è sempre il Jet Lag causato dal superamento dei fusi orari, caratterizzato dall’alterazione dei normali cicli sonno-veglia accompagnato da sonnolenza, insonnia e difficoltà a concentrarsi. Vengono utilizzati come terapia alcuni farmaci che aiutano a dormire durante il viaggio, ma ottimi risultati dà la melatonina da somministrare quando si va a dormire i primi tre o quattro giorni dopo il viaggio per regolarizzare nuovamente i cicli circadiani.

Un piccolo consiglio per chi porta invece in vacanza bambini molto piccoli, o donne in gravidanza: valutare sempre con attenzione se i rischi sanitari sono elevati nel luogo di destinazione e la possibilità di accedere in breve tempo a strutture sanitarie adeguate in prossimità dei luoghi di villeggiatura. E non dimenticate mai i filtri solari, cappelli e abiti protettivi.

Di seguito vi lascio ancora un elenco di alcune cose da portarsi in vacanza per non farsi trovare impreparati e non mi resta che augurarvi buone ferie e arrivederci a settembre!

Informazioni sanitarie (nome, data, peso, allergie, farmaci di terapie in corso, gruppo sanguinio)

Articoli sanitari (filtri solari, repellenti, disinfettanti per l’acqua, igiene personale)

Primo soccorso (garze, bende, cerotti, cotone, cerotti per sutura, guanti di lattice monouso, disinfettanti cutanei, pinzette, forbici e bendaggi)

Farmaci senza obbligo di ricetta (antistaminici, antiacidi, antipiretici, analgesici, lassativi, integratori salini, creme per uso cutaneo come antisettici, antibiotici, antistaminici e cortisonici)

Farmaci su prescrizione (a seconda delle patologie e terapie in corso)

Farmaci specifici (loperamide, antibiotici, probiotici, antimalarici, melatonina, zolpidem)

Dott. Marco Rossaro

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