Doping e integratori parte 2

In questo articolo continueremo a parlare di doping. Quali sono le sostanze illecite più utilizzate e quali sono i danni che provocano? Incominciamo dividendole per classi: la prima sono senz’altro gli stimolanti psicomotori. Essi includono i farmaci amfetaminosimili, cocaina e derivati dell’efedrina; causano un incremento dei livelli intracellulari di AMP-ciclico i quali aumentano la disponibilità di glucosio e di acidi grassi nel sangue, causando anche una diminuzione della massa corporea. Aumentano inoltre la frequenza e la profondità del respiro, ritardano i cali di attenzione e di fatica ed inducono un senso di autoesaltazione. Sono particolarmente ricercati negli sport con intensa attività fisica ma un sovradosaggio, soprattutto della cocaina, causa di contro aumento dell’acido lattico e vasocostrizione, quindi si rende utile solo per sforzi intensi e brevi ma alla lunga danno luogo ad aritmie ventricolari, allucinazioni e dipendenza, il che rende breve il passaggio da doping a tossicodipendenza. Farmaci psicostimolanti non-amfetaminosimili, come l’adrafinile e il modafinile migliorano la vigilanza e l’attenzione, sono stati utilizzati in ambito militare durante le operazioni e negli sport ove la concentrazione è determinante; possono causare infarti del miocardio durante lo sforzo intenso, inappetenza, nausea e confusione mentale ma non danno dipendenza. Infine le metilxantine, prima tra tutte la caffeina, agisce come stimolante sul metabolismo cellulare ed è spesso usata in associazione con altre sostanze, la dose massima tollerata ai fini sportivi sono 500 mg, come la quantità che si trova in 5 tazze da caffè bevute insieme. Attenzione anche alla quantità di caffeina contenuta negli integratori e bibite energizzanti, ma questo farà parte del prossimo ed ultimo articolo sul doping. Gli stimolanti respiratori centrali sono farmaci che agiscono potenziando la risposta ventilatoria agli stimoli periferici, sono molto tossici ed il loro impiego è limitato a causa degli effetti collaterali, tra cui la tosse che durante un esercizio fisico non aiuta di certo. La seconda classe sono gli analgesici oppioidi, usati nella terapia del dolore come morfina o codeina, sono impiegati dagli atleti per ridurre il dolore da fatica o da lesioni, soprattutto in sport come il pugilato. La codeina si può utilizzare come antitussivo. I cannabinoidi, marijuana e hashish, possono essere usati per ridurre l’ansia e lo stress prima e durante una competizione, ma la riduzione dell’attività psicomotoria può peggiorare la prestazione. Una terza classe, ma non meno importante, sono gli steroidi anabolizzanti tra cui il testosterone, che è il principale ormone sessuale maschile. La dose utilizzata dagli atleti arriva a 200 volte la posologia per la terapia, aumenta la massa muscolare ma ferma l’accrescimento delle ossa e quindi della statura se usata in età adolescenziale, inoltre causa atrofia testicolare, aumenta il rischio di carcinoma epatico e nelle donne causa significativi cambiamenti sessuali primari e secondari. Una quarta classe di stimonati sono gli ormoni peptidici, cioè l’ormone luteinizzante, corticotropina e ormone della crescita, danno effetti anabolizzanti e migliorano la performance fisica, sono utilizzati molto tra i body builders ma hanno talmente effetti tossici da sconsigliarne l’uso a priori. L’insulina si usa come doping per migliorare l’uso degli zuccheri nelle fasi precedenti e successive la prestazione, inoltre favorisce la sintesi delle proteine e quindi ripristina i muscoli usurati durante la gara. Infine non poteva mancare la più famosa, l’Eritropoietina, nota come EPO: serve per aumentare l’ematocrito e quindi i livelli di emoglobina nel sangue, migliorando il trasporto dell’ossigeno si ottimizza il lavoro del muscolo e della resistenza, per questo si usa negli sforzi prolungati in sport come il ciclismo; il pericolo dell’EPO è nelle malattie del tessuto emopoietico (dove nascono i globuli rossi), e nella formazione di trombi con alto rischio di infarto. Ricordo infine tra le sostanze vietate nel doping l’alcool, i farmaci betabloccanti per i loro molteplici effetti ed i diuretici, usati in sport dove il peso serve per classificare le categorie degli atleti. La settimana prossima parlerò invece delle sostanze lecite ed utlizzate comunemente dagli sportivi e qualche consiglio per farle rendere al meglio.

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