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Influenza: in arrivo il picco massimo

Come è stato appreso dalla stampa internazionale,  l’influenza che sta colpendo gli Stati Uniti è particolarmente aggressiva soprattutto verso i bambini. Anche da noi ha suscitato molto timore il suo arrivo, e per dovere di cronaca, i ceppi virali che stanno mettendo a letto milioni di persone sono gli stessi sia da noi che oltreoceano. In realtà la casistica sulle complicanze derivanti dall’influenza è assolutamente in linea con i dati di ogni anno, l’unica differenza è che da noi sta per arrivare il picco massimo di diffusione mentre in America è già stato raggiunto, per questo risultano sulla quantità un numero maggiore di casi gravi, inoltre non dimentichiamo che la loro popolazione è circa 5 volte quella italiana. Dai dati diffusi si apprende inoltre che delle persone vaccinate solo sei su dieci non si ammaleranno mentre le altre quattro saranno comunque a rischio, seppur con una sintomatologia minore; anche questo è in linea con quanto accade ogni anno.

A partire dalla febbre alta, tosse, mal di gola, dolori muscolari la cura è di tipo sintomatico: paracetamolo in prima linea, aspirina o ibuprofene per controllare la febbre e i sintomi correlati. Ricordo che la miglior cura è il riposo e stare al caldo; i tempi di guarigione sono di circa 5-7 giorni. Sovente mi sento chiedere se si possono prendere degli antibiotici per guarire più in fretta: ricordo che l’influenza è virale, mentre gli antibiotici sono utili solo contro i batteri, per cui sono assolutamente inutili, se non per bloccare eventuali complicanze correlate con l’influenza ma sempre sotto l’indicazione del medico, le medicine non sono caramelle, tanto peggio gli antibiotici.

Chi ancora l’ha scampata può seguire infine dei semplici consigli: usate la sciarpa per non esporre a bruschi sbalzi termici le vie aree quando entrare o uscite da locali riscaldati ed eventualmente coprirvi anche la testa, lavarsi sovente le mani se siete fuori casa o a contatto con altre persone, riposarsi bene ed evitare forti stress poiché abbassano le difese immunitarie, ed aerare bene i locali ove possibile evitando gli ambienti sovraffollati.

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