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Integrazione ed integratori

Cosa sono, cosa fanno e quando si devono utilizzare?

La legislazione dice che ”si intendono per «integratori alimentari» i prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare ma non in via esclusiva aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate.” Per definizione servono quindi a sopperire a carenze nutrizionali che per vari motivi il paziente non è in grado di provvedere ad assorbirli per via alimentare classica, cioè con il cibo, oppure per un aumentato fabbisogno, per fare un semplice esempio il magnesio ed il potassio per chi fa sport o quando fa molto caldo.

Gli integratori, in particolare quelli di origine vegetale, sono spesso utilizzati come coadiuvanti nelle terapie o per svolgere delle funzioni specifiche nell’ottica sempre del benessere della persona, e moltissime preparazioni fitoterapiche rientrano nella categoria integratori.

Un problema che riscontro quotidianamente nell’attività di farmacista è la diffusa convinzione che naturale sia uguale a “senza alcun effetto collaterale”: purtroppo tutte le preparazioni con ingredienti vegetali hanno per la loro stessa natura alcuni problemi che andiamo ad esaminare. Un estratto vegetale non è a differenza di un farmaco, dotato solo di un principio attivo o al massimo due, noti e rigorosamente pesati, ma sono dei cocktail di sostanze più o meno farmacologicamente attive che svolgono insieme la funzione per cui è nota la pianta. Molti di questi hanno effetti secondari molto importanti e occorre prestare molta attenzione soprattutto per coloro che sono già in terapia con altri farmaci. Inoltre il prodotto vegetale siamo sicuri che non sia stato contaminato da agenti chimici, quali pesticidi o ambientali dove è cresciuto? Mi riferisco in particolare ai prodotti dei paesi orientali in cui la legislazione in tal senso è meno rigida di quella europea che garantisce comunque standard qualitativi elevati, o almeno dovrebbero, delle materie prime.

Riassumendo gli integratori vegetali sono dei formidabili coadiuvanti e talvolta sostituti dei farmaci classici per lievi disturbi, dai primi mal di gola, o in aiuto ad una dieta, per il controllo fisiologico di pressione e colesterolo, e perché no, anche per la bellezza, integratori per capelli, la pelle, e tutto quanto non elencato di cui esiste in letteratura scientifica e in legislazione un riscontro tra l’estratto ed un suo effetto fisiologico.

Oggi la gente, seppur meglio informata rispetto a pochi anni fa, grazie ad internet e riviste del settore, e un po’ alla moda, utilizza gli integratori sovente in autonomia mentre sarebbe opportuno prima dell’acquisto un breve confronto o consiglio con il medico o con il farmacista.

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