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Primavera: è ora di depurare il nostro organismo

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La sedentarietà, l’alimentazione eccessivamente ricca, le malattie da raffreddamento e l’assunzione di medicinali tipiche della stagione fredda portano l’organismo a produrre più tossine di quante ne riesca a smaltire, causando un accumulo di sostanze nocive.
Il nostro corpo è sempre in continuo cambiamento, poiché si deve adeguare agli sbalzi di temperatura, ai ritmi di sonno e veglia e a quelli stagionali: la primavera è quindi il momento giusto per depurare l’organismo da tutti gli accumuli.

La luce primaverile e l’aria tiepida, se da un lato risvegliano le energie, dall’altro mettono in moto anche le tossine accumulate: questo può provocare sintomi a carico dell’apparato digerente come pancia gonfia, difficoltà digestive, stipsi, meteorismo, alitosi oltre a disturbi tipici di questo periodo come alterazioni del sonno, cambiamenti di umore, mancanza di concentrazione, mal di testa, spossatezza etc.
Se pensiamo a come depurare il nostro organismo non possiamo non pensare al fegato: nella Medicina Mediterranea fondata da Ippocrate e anche nella più lontana Medicina Cinese l’arrivo della primavera corrisponde al risveglio del fegato.
Quest’organo ha più di una funzione benefica per la nostra salute: assolve a molteplici funzioni fondamentali come la sintesi delle proteine e la depurazione delle sostanze tossiche nel sangue, la produzione della bile, indispensabile per la digestione degli alimenti e la produzione dei fattori della coagulazione. Per questo motivo è bene tenerlo “pulito” e fare una depurazione almeno una volta l’anno. Quando è affaticato infatti, può essere causa di malattie o disturbi anche gravi.
Ovviamente per depurare l’organismo non dobbiamo dimenticare i reni. Essi sono dei veri e propri filtri attraverso i quali, nel corso della giornata, il sangue viene depurato ad ogni passaggio, per un totale di circa 180 litri.

La depurazione consiste nel disintossicare l’organismo dagli accumuli di tossine (endogene ed esogene) accumulate durante il periodo invernale. Si possono utilizzare varie piante in grado di aiutare l’organismo ad eliminare scorie e tossine in eccesso, favorendo naturalmente il compito di fegato, reni, polmoni, intestino e pelle.
Tra le piante particolarmente preziose per la loro attività depurativa, a seguire ricordiamo le più importanti.

CARCIOFO (Cynara scolymus): Ottimo per le sue proprietà epatoprotettive, antiossidanti, coleretiche e colagoghe, il carciofo non solo protegge l’organo deputato a ripulire il nostro organismo, ma ha anche qualità antibatteriche, oltre a ridurre colesterolo e glicemia. La sua azione epatoprotettiva è dovuta in parte dall’acido clorogenico e dalla cinarina contenuti nelle foglie mentre le proprietà coleretiche e colagoghe sono state attribuite all’acido clorogenico e neoclorogenico e ai lattoni sesquiterpenici. Si assume sottoforma di tisana preparando un decotto (1 cucchiaio di droga per tazza di acqua), oppure sotto forma di tintura madre (50/60 gocce in un po’ d’acqua per 2 volte al giorno) o estratti secchi in capsule.

CARDO MARIANO (Silybum marianum): Il cardo è una pianta che cresce in Europa meridionale (in Italia la troviamo prevalentemente nel centro-sud) ed è noto per favorire una corretta funzionalità del fegato grazie alla silimarina, oltre a proteine, acidi grassi, fitosteroli e flavonoidi. La silimarina è una miscela a cui sono attribuite le proprietà farmacologiche del Silybum marianum, che ha azione rigenerante sulle cellule epatiche, nonché azione detossificante e antinfiammatoria. Le preparazioni contenenti cardo mariano non danno particolari effetti collaterali ma, a dosi elevate, questa pianta può aumentare notevolmente la produzione di bile e avere effetto lassativo. E’ sconsigliato agli ipertesi per la presenza di tiramina.

TARASSACO (Taraxacum officinale): Il bel fiore giallo che sboccia a primavera è comunissimo nei prati e nei campi incolti. Il tarassaco è indicato per stimolare il deflusso della bile e l’attività epatica, ed inoltre per aumentare la fluidità del sangue e l’eliminazione del colesterolo. Il tarassaco è una droga sicura ma, come per la curcuma, non va assunta in caso di ostruzione delle vie biliari; può inoltre causare reazioni allergiche nelle persone predisposte.

CURCUMA: è utilizzata tradizionalmente in oriente per il trattamento dei disturbi gastrointestinali, epatici e delle vie biliari. Grazie al suo principio attivo, la curcumina, è un potente antiinfiammatorio ed antiossidante. La curcuma può essere assunta sotto forma di estratto in capsule e non presenta particolari effetti collaterali; l’assunzione è però sconsigliata in caso di ostruzione biliare e calcoli biliari.

ALOE: Il succo possiede innumerevoli proprietà, tra cui quella depurativa, antistipsi, rimineralizzante, immunostimolante ed antinfiammatoria

BETULLA (Betula alba L.): La parti della betulla utilizzate a scopo depurativo sono le foglie e la linfa, dotate di spiccate proprietà diuretiche con eliminazione di acidi urici, cloruri ed urea, diaforetiche ed anti-gottose. Sono conosciute come rimedio fondamentale nel trattamento della ritenzione idrica e della cellulite, per la capacità di eliminare le scorie metaboliche ed i prodotti del ricambio tissutale. Si consiglia di assumere la linfa sotto forma di gemmoderivato nel dosaggio di 50/60 gocce in un po’ d’acqua per 2 vote al giorno, per almeno una quarantina di giorni consecutivi. Con le foglie invece si prepara generalmente un infuso da consumare nell’arco della giornata (500 ml circa). E’ una pianta che non presenta problemi di tossicità e controindicazioni.

ORTICA (Urtica dioica): L’ortica possiede proprietà diuretiche e depurative dell’organismo, è un ottimo rimineralizzante molto utile quindi come ricostituente ed anti-anemico, antireumatico ed anti-gottoso per l’eliminazione di tossine ed acidi urici con le urine, consigliata anche in caso di osteoporosi per la presenza di minerali. L’infuso o la tintura madre sono consigliati se si vuole ottenere una maggiore attività diuretica e depurativa, mentre se si utilizza come rimineralizzante è meglio utilizzare la polvere della pianta in quanto si ha una maggiore estrazione di minerali. L’ortica è una pianta che non presenta problemi di tossicità e controindicazioni.

BARDANA (Arctium lappa): La Bardana è una pianta molto conosciuta per le sue proprietà depurative, soprattutto a livello della pelle dove esplica una spiccata attività eudermica, antibiotica e cicatrizzante sia per uso interno (sotto forma di decotto, tintura madre o estratto secco) sia per uso esterno (sotto forma di creme, lozioni, etc.). E’ una pianta che non presenta problemi di tossicità e controindicazioni.

La Gramigna è utile per migliorare la diuresi e quindi l’eliminazione delle tossine.

Nel periodo di depurazione dobbiamo dedicare particolare attenzione al cibo: è bene aumentare il consumo di frutta, verdure cotte e crude, minestre, minestroni. Possiamo integrare le verdure anche con i germogli, ottimi perché contengono antiossidanti, vitamina C, E e B, nonché proteine di buona qualità. Limitare invece gli alimenti che contengono grassi, soprattutto grassi animali, snack e altri prodotti confezionati, di diminuire il consumo di caffè, altri alimenti eccitanti, di alcolici ed aumentare l’attività fisica.
Limitate anche il consumo di cibi fritti, affumicati e alla griglia a favore di cotture al vapore e diminuite il consumo di sale.

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