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Diagnosi precoce:un esame del sangue potrà individuare 8 diversi tumori

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Notizie incoraggianti dal mondo della ricerca: si parla di biopsia liquida cioè di uno speciale “esame del sangue” che consentirebbe di scoprire, con particolare anticipo, quelli che sono gli indicatori tipici del tumore.

Il rimando è al “Cancer Seek”, uno studio condotto da un team di ricercatori, appartenenti ad istituzioni differenti, guidati da Nickolas Papadopoulos della “Johns Hopkins University” di Baltimora (Stati Uniti). L’intento, rispetto ad altri test, è stato quello di analizzare sia il Dna mutato del cancro che circola liberamente all’interno del sangue, sia determinate proteine prodotte sempre dal tumore.

Gli scienziati hanno provato il test “Cancer Seek”( test del sangue in grado di “scovare” il cancro) su 2.000 pazienti affetti da cancro all’ovaio, al fegato, allo stomaco, al pancreas, all’esofago, al colon, al polmone e al seno, non diffusi ad altri organi cioè senza metastasi.

In particolare, il carcinoma ovarico si è “distinto” come il tumore più semplice da rilevare (a seguire, in questa triste classifica: tumore al fegato, allo stomaco, al pancreas, all’esofageo, al colon-retto, ai polmoni, al seno).

La nuova analisi, come ha rivelato “Science”, ha rintracciato mutazioni in 16 geni su cui i tumori hanno “influenza” e su 8 proteine stimolate dalla stessa malattia, scovando i tumori con un’affidabilità che varia, a seconda dei casi, dal 69 al 98%. E a costi contenuti, visto che la spesa per il test si aggirerebbe intorno ai 500 dollari, 400 euro, equivalente al prezzo di una colonscopia.

Il test potrebbe essere eseguito, una volta messo a punto definitivamente, una volta l’anno come screening di massa. E salvare veramente tante vite, come riporta ‘Science’.

I tumori, infatti, rilasciano piccolissime tracce del loro Dna mutato nel flusso sanguigno, oltre ad alcune proteine.

Cancer Seek va a verificare la presenza di mutazioni in 16 geni su cui normalmente i tumori vanno ad influire e su 8 proteine che la malattia stimola.

Cristian Tomasetti, uno dei ricercatori, ha spiegato alla Bbc che questo test potrebbe avere davvero “un enorme impatto sulla riduzione della mortalità per cancro”.

“Fra queste neoplasie – ha dichiarato – ve ne sono alcune che non dispongono ancora di programmi di screening precoce”. Un esempio portato da Tomasetti è quello del cancro del pancreas. Tumore “che dà luogo a pochi sintomi e per questo viene scoperto sempre in fase avanzata”.E questa nuova analisi del sangue potrebbe davvero fare la differenza.

Nel prossimo futuro il “Cancer Seek” potrebbe essere usato in programmi di screening con l’obiettivo di riuscire a intervenire in maniera precoce attraverso i trattamenti, esattamente dodici mesi prima che il cancro emerga, visibile, agli attuali strumenti di diagnostica. E nell’immediato? Attualmente è in fase di test su un campione di donne (età compresa tra i 65 e i 75 anni) senza diagnosi tumorale.

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