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Fitoterapia,  Wellness

Rimedi naturali per la salute della prostata

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L’uva ursina è una pianta dalle proprietà antisettiche, cioè agisce da disinfettante, e per questo viene usata in fitoterapia per curare  una molteplicità di patologie infettive, in particolare a carico delle vie urinarie. Essa, nell’elemento specifico dell’arbutina, contenuta a livello delle foglie, è indicata nelle infezioni dell’apparato genitale femminile (cistiti, candidosi), ma anche maschile: è il caso delle prostatiti e dell’ipertrofia prostatica benigna. Gli attivi dell’uva ursina agiscono perfettamente in ambiente alcalino cioè quando le urine sono meno acide. Per fare in modo che questo avvenga si consiglia di mangiare kiwi, agrumi e verdure.

È possibile proteggere l’apparato urinario dalle infezioni batteriche impiegando il cranberry o mirtillo rosso americano, raccomandato come succedaneo dell’uva ursina per prevenire le recidive. Il meccanismo d’azione del cranberry è connesso alla presenza nelle sue bacche rosse di alcune sostanze, in particolar modo proantocianidine ad elevato peso molecolare (tannini condensati), che sembrano agire da inibitori della adesina, una proteina che consente ai batteri di aderire alle pareti delle vie urinarie.

L’estratto di radice di ortica è ampiamente usato in Europa per il trattamento dell’ingrossamento della prostata, definito comunemente ipertrofia prostatica benigna, una condizione legata alla variazione dell’equilibrio ormonale (andropausa) e in particolare del livello di testosterone. Più di 20 studi clinici hanno dimostrato che solo o combinato agli estratti di altre piante ha determinato notevoli miglioramenti in dimensione della prostata, frequenza urinaria, minzione notturna e residuo post-minzione. Alcuni lavori di ricerca indicano che la radice di ortica può interferire con o bloccare un certo numero di processi chimici legati agli ormoni e coinvolti nello sviluppo dell’ipertrofia prostatica benigna.

In Europa, l’estratto di radice di ortica è usato frequentemente associato al palmetto seghettato, o Serenoa repens, una pianta di origine sud americana usata fin dall’antichità per curare le disfunzioni della prostata e di tutto l’apparato genitale maschile. Anche impiegato da solo, l’estratto di serenoa ha dato ottimi risultati, come dimostra uno studio clinico pubblicato lo scorso settembre. Questo lavoro di ricerca ha coinvolto 70 uomini tra i 40 e i 79 anni con ipertrofia prostatica benigna, divisi in un gruppo di 40 individui trattati con l’estratto della pianta e in un gruppo di controllo di 30 pazienti non trattati. I soggetti che hanno assunto l’estratto di serenoa hanno dimostrato un incremento statisticamente significativo del flusso urinario massimo e del flusso urinario medio, nonché una riduzione del residuo post-minzione, rispetto al gruppo controllo. (1)

(1) Saidi S., Stavridis S., Stankov O., Dohcev S., Panov S., Effects of Serenoa repens Alcohol Extract on Benign Prostate Hyperplasia.,  Pril (Makedon Akad Nauk Umet Odd Med Nauki). 2017 Sep 1;38(2):123-129. doi: 10.1515/prilozi-2017-0030.

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