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Editoriali

Ritardo del ciclo mestruale : quando preoccuparsi ?

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foto-oligomenorreaUn ritardo mestruale (oligomenorrea) è un evento tipico nella vita di una donna. Anche in età fertile, e senza alcuna patologia, si posso verificare ritardi nelle mestruazioni che hanno diverse cause possibili.

In generale questa patologia è una delle più frequenti tra le donne, soprattutto giovani e durante il primo anno di mestruazione, quando l’organismo è ancora in fase di assestamento

Il sintomo più ovvio ed evidente del ritardo mestruale è proprio la mancanza del ciclo dopo i classici 28 giorni. Per essere più chiari: l’intervallo tra una mestruazione e l’altra supera i 32 o i 35 giorni.            . Molte donne non sono mai regolari,  hanno un ciclo mestruale irregolare o comunque non puntualissimo. Un altro sintomo che può presentarsi è la perdita di muco bianco, che è spesso una sentinella sia del ritardo sia della gravidanza .

Questa seconda ipotesi si può escludere subito con un test, e se è negativo almeno si può stare tranquille nel caso di gravidanze indesiderate. Il ritardo mestruale può essere di diversi tipi, a seconda del numero dei giorni del ritardo. Nel caso in cui nell’arco di un anno intero una donna abbia pochi cicli rispetto al normale, si parla di oligomenorrea , che ha diverse cause . Quando do invece un ritardo mestruale si prolunga in modo sospetto, soprattutto dopo una storia abbastanza regolare di ciclo, si parla di amenorrea secondaria ,  che nei casi di scomparsa totale del ciclo mestruale diventa amenorrea . In questi casi, più gravi, non si parla più di semplice ritardo, ma di veri e propri disturbi che vanno affrontati ed eventualmente curati. Bisogna quindi interrogarsi, anche nei casi più “innocui”, su quali possano essere le cause del ritardo.

Le cause più frequenti dell’oligomenorrea sono assunzione di contraccettivi orali, premenopausa e iperprolattinemia (aumento dei livelli di prolattina nel sangue). La contraccezione orale induce artificialmente perdite di sangue, simili a mestruazioni poco abbondanti. Al momento della menopausa l’esaurimento progressivo dei follicoli ovarici ne determina una scarsa impregnazione estrogenica, anch’essa responsabile di oligomenorrea. Infine, l’iperprolattinemia, a prescindere dalla causa, può provocare un’insufficienza della secrezione di estrogeni, con lo stesso risultato.

Le altre cause, possono consistere in anomalie di altre ghiandole endocrine  come l’ ipertiroidismo, l’ ipotiroidismo o l’ insufficienza dell’ipofisi anteriore. Anche l’anoressia e la bulimia sono responsabili di un calo degli estrogeni. Inoltre, nella sindrome dell’ovaio policistico, l’eccessiva secrezione di androgeni può essere all’origine di un’oligomenorrea. Infine, quando insorge successivamente ad una  interruzione volontaria di gravidanza o dopo aborto spontaneo, parto o ablazione di un polipo, occorre sospettare una sinechia (aderenza delle pareti uterine).

Anche lo stress è una delle cause più frequenti di un ritardo mestruale, può essere causato da molte cose, come una vita quotidiana troppo frenetica, con troppe ansie, o può essere una fase acuta di stress, circoscritta nel tempo ma che influisce sul ciclo, come un trauma emotivo, un lutto, la fine di un rapporto d’amore. Anche una malattia può provocare un ritardo nel ciclo.

Molto più rare, possono essere le malattie congenite (sindrome di Turner, come sindrome di Cushing, insufficienza ovarica primitiva, sindrome da femminilizzazione testicolare, pseudoermafroditismo o sindrome di Kallmann, caratterizzata da insufficienza della funzione ovarica).

Per ridare regolarità al ciclo e tenere sotto controllo gli ormoni, lo specialista può prescrivere dei farmaci progestinici. A ogni causa, poi, la sua cura specifica. Infatti, se l’iperandrogenismo si cura con farmaci a base di clomifene citrato o con iniezioni di gonadotropine con l’obiettivo di far riprendere l’ovulazione, per il trattamento della policistosi ovarica, si può somministare una pillola anticoncezionale   che associ antiandrogeni a estrogeni.

La natura ci aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale con rimedi fitoterapici facilmente reperibili in farmacia:

  • Rubus idaeus macerato glicerico: rimedio per chi soffre di sindrome premestruale e ciclo irregolare. E’ decongestionante, rilassa il muscolo uterino in presenza di spasmi, stimola la funzionalità ovarica. La sua assunzione è quindi indicata per la tensione mammaria, ritenzione idrica, acne, cisti ovariche, ovaio policistico e fibromi; si assume in gocce in poca acqua, 50 al mattino e 50 alla sera per 3/6 mesi.
  • Olio di oenotera e Borragine:  in perle o puro, sono un’ottima fonte di acido gamma-linolenico, GLA. Ha un’azione antinfiammatoria, ed è utile per la sindrome premestruale, dolore al seno associato al ciclo mestruale.
  • Tintura madre di salvia: è uno stimolante ormonale con effetti tonici ed estrogenici; valido per cicli irregolari o scarsi. Si assumono 20 gocce 3 volte al giorno per 3/6 mesi.
  • Tintura madre di calendula: diminuisce ed eliminare i fenomeni dolorosi  importanti del ciclo; ha una spiccata azione emmenagoga, consente quindi di stimolare l’arrivo del ciclo. Va assunta nei 10-15 giorni che precedono il ciclo, ogni mese, per  5/6 mesi;
  • Agnocasto: in compresse, capsule o tintura madre è ottimo per l’irregolarità del ciclo mestruale; riequilibra il rapporto estrogeni /progesterone a favore di quest’ultimo. Si assume dai 3 ai 6 mesi.Se il ciclo è peggiorato a causa del sottopeso aumentare il regime calorico giornaliero di almeno un 10 % e poi regolarizzare la dieta ed iniziare un percorso di integrazione alimentare completo. Se la causa è lo stress , si raccomanda di intraprendere attività dedicate a ridurre i livelli di disagio: yoga , rilassamento avanzato, training mentale, psicoterapia ecc.

 

Assicurarsi che lo stile di vita sia adeguato ; la dieta ha un ruolo fondamentale solo quando il ciclo irregolare ha un’eziologia nutrizionale. In tal caso è necessario appoggiarsi a un dietologo o a un nutrizionista. Aumentare il consumo di cibi ricchi di ferro (carne, frattaglie, pesce, uova ) acido folico ( ortaggi e frutta freschi), cobalamina cioè la Vitamina B12 (cibi di origine animale) e Vitamina C (frutta acidula e molti ortaggi).

Se il ciclo è peggiorato a causa del sottopeso aumentare il regime calorico giornaliero di almeno un 10 % e poi regolarizzare la dieta ed iniziare un percorso di integrazione alimentare completo. Se la causa è lo stress , si raccomanda di intraprendere attività dedicate a ridurre i livelli di disagio: yoga , rilassamento avanzato, training mentale, psicoterapia ecc. Se la causa è un difetto della secrezione di estrogeni possono rivelarsi utili:

  • Fitoestrogeni o isoflavoni di soia: 1-2 compresse al giorno (fino a 3-4 mesi).
  • Fitoestrogeni o isoflavoni del trifoglio rosso: 1-2 compresse al giorno (fino a 3-4 mesi).

Non trascurate mai l’oligomenorrea perché correte il rischio di diventare sterili, per cui è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia per i primi accertamenti.

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