Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Wellness

More, lamponi e infiammazione gastrica (parte I)

Condividi con:

Raspberries-Blackberry-Fruit-Food-OrganicNell’ambito di un progetto altoatesino di ricerca che si è proposto di migliorare la qualità dei piccoli frutti e di studiare la produzione, attraverso tecniche alternative, di loro derivati, è emerso come la mora ed il lampone siano tra le migliori fonti alimentari di ellagitannini, una particolare classe di antiossidanti naturali dalle molteplici proprietà protettive.
In particolare, lo studio è stato in grado di dimostrare che l’assunzione di estratti di more e lamponi, in un quantitativo corrispondente a 50 grammi al giorno di frutti freschi, aiuterebbe a prevenire l’infiammazione gastrica.

MORE

Vengono definiti more sia i frutti di rovo (Rubus fruticosus L.), di colore nero o a volte rosso, sia quelli di gelso (Morus alba L.), di colore biancastro o nero violaceo.
Mentre le more di gelso sono il frutto di un albero caducifoglia che un tempo veniva coltivato per la raccolta delle foglie (foraggio primario nell’alimentazione dei bachi da seta); le more di rovo vengono prodotte da un vigoroso arbusto selvatico, spinoso, semi-caducifoglia, provvisto di spine arcuate, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Le more sono ricche di vitamina C, vitamina E e fibre; contengono, inoltre, molti sali minerali come il potassio, il manganese, il magnesio, il fosforo ed il calcio. Risultano leggermente lassative e svolgono un’azione regolatrice degli effetti della sudorazione e della perdita di sali minerali.

LAMPONI

Insieme alle more di rovo, i lamponi (Rubus idaeus L.), anch’essi appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, sono gli altri protagonisti del sopracitato progetto di ricerca. Possiedono proprietà benefiche ottime per l’organismo: sono, infatti, ricchi di vitamine C e B, di zinco, ferro e acido folico; in virtù del loro contenuto in tannini, i lamponi vantano, inoltre, un effetto diuretico, depurativo e astringente.

PRINCIPI ATTIVI (ELLAGITANNINI)

Le sostanze attive di rilievo per lo studio in questione sono gli ellagitannini. Appartengono ad una classe di polifenoli presenti in quantità elevata solo in alcuni frutti, come le fragole, il melograno, l’uva moscato, alcuni tipi di noce, le more e i lamponi. Possono liberare elevate quantità di acido ellagico, una sostanza da anni studiata per le sue molteplici proprietà protettive.
Si tratta di una classe di composti particolarmente complessi, noti per i loro benefici sull’organismo umano. A queste sostanze sono, infatti, riconosciute diverse proprietà: antivirale, antiossidante e chemiopreventiva nei confronti di alcune tipologie tumorali. Inoltre, pare che gli ellagitannini interagiscano favorevolmente con alcuni enzimi digestivi, rallentando l’assimilazione dei grassi.
Il lampone rosso contiene, secondo la varietà, da un minimo di 1,1 fino ad un massimo di 1,7 grammi di ellagitannini per chilogrammo. La mora ha una composizione molto variabile, da un minimo di 900 milligrammi fino ad un massimo di quasi 4 grammi per chilogrammo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *