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Il sogno e la vita reale

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Il sonno ed i sogni ci accompagnano dalla nascita e per tutta la vita.Dream-Life

Vi siete mai chiesti quali sono i rapporti tra i sogni e la vita reale?

Abbiamo girato per voi la domanda alla Dott.ssa Forte*, psicologa, che collabora con noi per approfondire questo argomento.

D: I sogni influenzano la vita di tutti i giorni (e viceversa)?

R: Le persone trascorrono circa un terzo della vita a dormire, e di conseguenza a sognare.

E’ perciò indubbio che i sogni influenzano la vita dell’individuo, in quanto costituiscono il risultato della sua attività celebrale, sono strettamente legati al corpo che li contiene, e di conseguenza alla persona stessa, con la relativa complessità interiore che la caratterizza.

Tecnicamente i sogni appaiono un fenomeno legato al sonno ed originano dall’attività cerebrale, ma rappresentano anche il linguaggio simbolico della mente di chi li ha generati.

Il cervello è composto da quattro emisferi specializzati; durante il sonno, determinate aree appaiono maggiormente attive rispetto ad altre ed utilizzano suoni, immagini, emozioni e sensazioni con modalità differenti rispetto alla veglia.

Quando dormiamo, la mente seleziona, classifica ed immagazzina le informazioni acquisite durante lo stato di veglia, separando quelle utili da quelle inutili, e soprattutto elabora i contenuti delle esperienze vissute, in un codice simbolico opposto a quello utilizzato in maniera consapevole durante il giorno, nell’esecuzione delle azioni quotidiane.

Di conseguenza, attraverso il sogno spesso vengono rivissuti conflitti interiori o problematiche reali, particolarmente intense dal punto di vista emotivo per il soggetto (ciò che Freud definì “il processo di elaborazione onirica”). E’ questo per esempio il caso degli incubi ricorrenti che affliggono le persone che hanno subito un trauma grave, convalidando la loro funzione di regolazione e di riparazione nella gestione dello stesso.

Durante il sonno REM (Rapid Eye Movement o “sonno paradosso”: aumento del consumo di ossigeno nel cervello, del ritmo respiratorio e della pressione cardiaca, diminuzione del battito cardiaco e del tono muscolare) l’attività cerebrale risulta intensificata, il che suggerisce che il cervello è al lavoro.

I sogni REM svolgono un ruolo importante nello sviluppo dell’organizzazione psicologica: il sonno REM infatti contribuisce, e talvolta risulta essenziale, all’apprendimento ed alla soluzione dei problemi, poiché assume la funzione di consolidare e di integrare le informazioni di carattere affettivo, soprattutto negative.

Inoltre, un aumento del sogno REM sembra essere collegato alla capacità di utilizzare la fantasia, la creatività, il pensiero divergente ed il problem-solving in maniera efficace.

Indipendentemente dall’orientamento seguito dallo Psicologo, l’interpretazione del sogno risulta complessa, poichè può rappresentare la semplice rivisitazione dell’esperienza quotidiana oppure l’elaborazione di un vissuto emotivamente cruciale per il sognatore, che richiede un’analisi più approfondita.

I sogni sono strettamente influenzati dalle esperienze personali, ma da recenti ricerche è risultato che alcune tematiche oniriche risultano comuni a soggetti di diverse latitudini, come per esempio essere inseguiti, essere attaccati o cadere.

In generale, le emozioni negative prevalgono su quelle positive e, statisticamente, l’emozione maggiormente diffusa nei sogni risulta essere l’ansia.

 


 

Dott.ssa Cinzia Forte

Insegnante a tempo Indeterminato di Scuola dell’Infanzia- Vicepresidente della “Commissione Asilo Nido” della città di Mondovì- Socio ITP (Istituto Torinese di Psicologia).

Psicologa abilitata all’esercizio della professione con laurea quinquennale in Psicologa clinica e di comunità; master di specializzazione in “Psicologia Giuridica Civile e Penale” e corso di perfezionamento in “Psicopatologia Clinica”.

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