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Sonno e Sogni. Introduzione

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Quante volte vi capita di dormire male, dormire poco, o fare sogni strani o incubi?

Voglio proporvi uno special di alcune settimane in cui cercheremo nel modo più semplice ma scientifico possibile di svelare quali sono i meccanismi, i significati, i problemi, ed alcune soluzioni di tutto quanto concerne il sonno ed i sogni.

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Sapevate che passiamo un terzo della nostra esistenza dormendo?

I grandi pensatori del passato fino ad oggi, hanno attribuito al sonno, ed in particolar modo ai sogni, capacità metafisiche e misteriose. Esiodo che lo definì “il fratello della morte”, e Shakespeare nell’Amleto lo usò come strumento per vivere esperienze che nella realtà gli sarebbero state impossibili.

Tuttavia dal 1900 le scoperte sul sonno e sui sogni hanno contribuito a definire il pensiero e la coscienza.

Sigmund Freud ipotizzò il sogno come l’unico mezzo per analizzare le motivazioni inconsce dell’essere umano: “quando lo stato di coscienza che si ha nella veglia viene interrotto periodicamente dal sonno, l’attività mentale prosegue nell’esperienza, talvolta più intensa, del sogno”.

Nel 1913 Henri Piéron descrisse in tre punti le caratteristiche del sonno:

  • È periodicamente necessario
  • Presenta un ritmo relativamente indipendente dalle condizioni esterne
  • E’ caratterizzato dalla completa interruzione delle funzioni sensoriali e motorie che mettono in relazione il sistema nervoso centrale con l’ambiente circostante.

Oggi sappiamo che l’ultima definizione è inesatta in quanto gli impulsi sensoriali periferici sono in grado di raggiungere le aree corticali del cervello anche durante il sonno e viceversa fino ai neuroni del midollo spinale.

Ma a cosa serve il sonno?

Esistono molte teorie in merito alla sua funzione, riporto alcune tra le più citate ci sono:

  • la teoria del recupero, secondo cui il corpo ripristina la migliore condizione fisica disponibile durante la fase non-REM e fissando la memoria nella fase REM.
  • La teoria della conservazione dell’energia osserva che durante il sonno il metabolismo scende di circa il 10% e cala anche la temperatura corporea; questo processo di riduzione di energia è lo stesso che permette a molti animali di iniziare il processo di letargo.
  • La teoria dell’apprendimento dice che il sonno serve per la maturazione del sistema nervoso centrale in quanto durante la fase REM aumenta l’attività cerebrale, espressione del processo di fissazione dei dati appresi nella memoria a lungo termine. I neonati hanno una percentuale molto più alta di fase REM rispetto agli adulti parallelamente alla maggiore capacità di apprendere.
  • La teoria dell’evoluzione infine indica come il sonno sarebbe stato modulato secondo gli stimoli ambientali diversificandosi tra le prede e predatori, in quanto le prime essendo più vulnerabili dormono, come per esempio gli erbivori per brevi periodi, ed i carnivori procacciando il cibo più velocemente, possono dormire più a lungo.

Definizione del sonnosleep

Il sonno è caratterizzato da una sospensione dello stato cosciente e dalla comparsa, da un punto di vista elettrofisiologico, di determinate onde cerebrali. Questo processo rappresenta una sequenza temporale ben precisa di eventi e fenomeni psicofisici controllati da un gruppo di nuclei (di neuroni) del tronco encefalico.

Nel corso della vita il ciclo sonno veglia è di tipo polifasico nel neonato, bifasico del bambino e monofasico, circadiano nell’adulto.

E’ sincronizzato con il ciclo giorno-notte: esperimenti compiuti su volontari per valutare le possibilità di vita per esempio nello spazio in una astronave, sono stati isolati in strutture sotterranee a temperatura e luce costante, ed il loro ciclo circadiano si è esteso dalle 24 fino alle 33 ore.

Di norma un uomo adulto dorme circa 7-8 ore al giorno con alcune variazioni su adolescenti ed anziani.

L’importanza clinica del sonno è evidente poiché una carenza di sonno compromette le funzioni cognitive come la memoria, la capacità di giudizio ed i tempi di reazione, come dimostrano le dinamiche di alcuni incidenti stradali.

Se infine consideriamo che circa un sesto della popolazione dei paesi occidentali soffre di insonnia o di disturbi del sonno possiamo capire quanto sia importante una “buona dormita”.

Le cause naturalmente sono moltissime e saranno approfondite nei prossimi articoli.

Vi aspetto al prossimo aricolo per capire insieme cosa sono le fasi REM e non REM del sonno.

 

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